Il caos tedofori sta prendendo sempre più piede col passare del tempo. Oltre alle parole di Salvini, è arrivato anche il caso delle tute.
Nel bel mezzo delle polemiche riguardanti le Olimpiadi di Milano-Cortina, è scoppiata anche un’altra grana. Il casus belli in questione è relativo alla questione tedofori. Tutto è iniziato dalle critiche che sono state mosse per via delle scelte che sono state fatte sul loro conto, ovvero su chi dovesse o meno “portare” la fiaccola in giro per le varie città. Oltre alle clamorose esclusioni venute a galla nelle scorse settimane, c’è stato anche un altro “scandalo” che ha fatto ulteriormente discutere quello legato alla vendita delle divise utilizzate proprio dagli stessi tedofori prescelti o dai volontari.

Lo scandalo delle tute in vendita
Su vari siti tra cui Vinted, piattaforma di compravendita online, sono comparse alcune tute dei volontari tedofori messe in vendita. Quasi subito dopo l’evento, i partecipanti hanno infatti messo in vendita l’abbigliamento utilizzato.
Alcuni siti mettono in mostra addirittura dei veri e propri “pacchetti” completi di cappello, tuta, guanti e zaino con il logo delle imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina perfettamente visibile. I prezzi sono tutto tranne che modici.
Lo spirito olimpico di alcuni tedofori travalica i confini dello sport e arriva fino a eBay/Vinted/Subito.#MilanoCortina2026
— Simone Salvador (@simonesalvador) January 14, 2026
[segnalato da alcuni utenti nei commenti a un post Facebook di Max Ambesi] pic.twitter.com/VTb6lU9yHv
Come si può notare da questo post sui social, si parte da una base di 300 euro, fino ad arrivare addirittura a 1500 euro. Alcune delle tute in questione, realizzate dal brand Salomon, sono state vendute rapidamente in quanto edizione limitata.
Dai tedofori esclusi all’intervento di Salvini
La polemica riguardante i tedofori, ha avuto inizio nel momento in cui alcuni grandi campioni sono stati esclusi da questo importante compito. Tra i nomi in questione, riportati dalla Gazzetta dello Sport, rientrano figure del calibro di Maurilio De Zolt, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner.
A proposito di questa polemica, sono arrivate le parole di Matteo Salvini indirizzate proprio al direttore della testata appena menzionata: “Egregio direttore, come sa ho subito preso a cuore la vicenda dei tedofori sollevata da La Gazzetta dello Sport. E ho auspicato, insieme al mio collega Andrea Abodi, che tutte le eventuali incertezze e i malintesi siano prontamente chiariti“.